Mercoledì 1 giugno 2011 alle ore 17 a Torino, Palazzo Lascaris, sala Viglione, incontro su Emanuele Artom. Sarà presentato il documentario Emanuele Artom, il ragazzo di via Sacchi di Francesco Momberti ed il volume Diari di un partigiano ebreo, gennaio 1940-febbraio 1944 di Emanuele Artom, a cura di Guri Schwarz,Bollati Boringhieri editore, Torino, 2008. Intervengono Francesco Momberti, Guri Schwarz, Ugo Sacerdote, saluti di apertura di Valerio Cattaneo, Tullio Levi, presiede Roberto Placido.
Ricordiamo che il padre di Emanuele, Emilio, fu, come docente di Matematica e Fisica, tra i fondatori del Liceo Scientifico di Torino e che dal Galileo Ferraris fu allontanato dalle leggi razziali, nell'autunno del 1938. Ugo Sacerdote lo ebbe come professore e su Emilio darà una importante testimonianza. Per saperne di più consulta la scheda fatta da studenti del laboratorio storico del Galfer.
http://share.dschola.it/galileoferraris/Attivit%20extracurricolari%20previste%20dal%20POF/Laboratorio%20storico/Laboratorio%20storico_Materiali%20e%20Testi/Profilo%20di%20Emilio%20Artom.pdf
venerdì 27 maggio 2011
sabato 7 maggio 2011
Scuola di Italiani: il prossimo incontro alle O.G.R.
L'incontro di oggi alle O.G.R. per parlare di Scuola di Italiani è saltato, a causa della chiusura delle scuole per la concomitanza del Giro d'Italia e del Raduno Nazionale degli Alpini. Il prossimo sarà lunedì 28 ottobre 2011. Parleranno gli studenti che hanno lavorato al progetto e ai pannelli. Prendete nota!
Parlare della Festa della Liberazione
Anche quest'anno, come accade tutti gli anni il 25 aprile, nel TG1 delle 8 il "minuto di storia" di Gianni Bisiach è stato dedicato all'uccisione di Mussolini, avvenuta il giorno 28, e a Piazzale Loreto. In questo modo perché si debba festeggiare la Liberazione diventa difficile da capire, a meno che l'intento non sia proprio quello di dire che il 25 aprile non è una data da ricordare. Nessun episodio, nessun crimine commesso da singoli o gruppi può celare il fatto che la vittoria dei partigiani è stata la vittoria di tutti perché è stata la conquista della Libertà. Se avessero vinto i nazifascisti, avremmo perso la Libertà. Per dire questo non occorrono parole difficili. Come in una pagina di quaderno scritta nel ventennale della Resistenza. Oggi, probabilmente, il tema proposto nel 1965 in una quarta elementare non sarebbe considerato politically correct.
lunedì 25 aprile 2011
25 aprile, Festa della Liberazione
A due dei partigiani commemorati dalla lapide posta all'ingresso del "Galileo Ferraris", Bruno Caccia e Ettore Ruocco, furono intestate borse di studio destinate agli studenti meritevoli:
Al sottotenente di artiglieria in S.P.E. Ettore Ruocco, nato a Napoli il 27 gennaio 1920, maturità al Galfer nel 1939-40, partigiano del I Gruppo Divisione Apina Mauri, fu conferita la medaglia d'oro alla memoria con la seguente motivazione:"Ufficiale generoso e pieno di ardimento, fu tra i primi organizzatori del movimento partigiano del Piemonte. Ferito in combattimento, ritornava, appena guarito, tra i partigiani. Attaccato da preponderanti forze tedesche, si batteva eroicamente in tre giornate di duri combattimenti. Catturato, sopportava con stoica fermezza un mese di patimenti e di torture senza mai svelare nulla, neppure il suo nome, per non compromettere i familiari. Cadeva sotto il piombo nemico gridando: Abbasso i tedeschi. Viva l'Italia". Cairo Montenotte, 16 aprile 1944. (Cfr. http://www.italia-liberazione.it/ultimelettere/ultimelettereanagrafe.php?ricerca=717&presentazione=1)
sabato 16 aprile 2011
Soltanto la scuola pubblica può salvare l'Italia
Del buon politico, del valore della scuola pubblica e degli insegnanti ... attraverso alcune considerazioni scritte nel 1965 su un quaderno di scuola, a proposito dell’elezione del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Ovvero come deve essere un buon politico agli occhi di un’allieva di quarta elementare della scuola pubblica di 46 anni fa, oggi insegnante. Per comprendere quanto sia cambiata l’Italia e come soltanto la scuola pubblica ci possa salvare.
giovedì 14 aprile 2011
Un bando di concorso in onore di Attilio Mussino
Il Comune di Vernante bandisce il 6° concorso nazionale di pittura Attilio Mussino. http://www.comune.vernante.cn.it/documenti/Bando_2011.pdf
Il grande disegnatore, noto soprattutto per le sue illustrazioni di Pinocchio e la collaborazione al "Corriere dei Piccoli"sin dal 1908, scelse di vivere nel comune della provincia di Cuneo, che lo ricorda con i Murales di Pinocchio, la Scuola Elementare, i giardini pubblici e il Museo Civico a lui intitolati. Il Concorso è aperto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. L'adesione deve avvenire entro il 30 aprile 2011. "I concorrenti devono presentare opere a tema e forma libera di rappresentazione grafica del Pinocchio di Attilio Mussino con elementi figurativi che richiamino il patrimonio storico - culturale e ambientale di Vernante e ai 150 anni dell’Unità d’Italia."
Giorgio Cosimo Mussino, figlio di Attilio, morì il 3 giugno 1945 a causa di un ordigno inesploso. Allievo del Galileo Ferraris, dopo la maturità scientifica nel 1929-30, conseguì la laurea in Ingegneria. Combatté durante la II Guerra Mondiale come tenente del 3° Reggimento del Genio Ferrovieri, unendosi agli Alleati dopo l'8 settembre. Morì ad armistizio concluso. Il suo nome è inciso nella lapide nell'atrio del Galileo Ferraris.
Il grande disegnatore, noto soprattutto per le sue illustrazioni di Pinocchio e la collaborazione al "Corriere dei Piccoli"sin dal 1908, scelse di vivere nel comune della provincia di Cuneo, che lo ricorda con i Murales di Pinocchio, la Scuola Elementare, i giardini pubblici e il Museo Civico a lui intitolati. Il Concorso è aperto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. L'adesione deve avvenire entro il 30 aprile 2011. "I concorrenti devono presentare opere a tema e forma libera di rappresentazione grafica del Pinocchio di Attilio Mussino con elementi figurativi che richiamino il patrimonio storico - culturale e ambientale di Vernante e ai 150 anni dell’Unità d’Italia."
Giorgio Cosimo Mussino, figlio di Attilio, morì il 3 giugno 1945 a causa di un ordigno inesploso. Allievo del Galileo Ferraris, dopo la maturità scientifica nel 1929-30, conseguì la laurea in Ingegneria. Combatté durante la II Guerra Mondiale come tenente del 3° Reggimento del Genio Ferrovieri, unendosi agli Alleati dopo l'8 settembre. Morì ad armistizio concluso. Il suo nome è inciso nella lapide nell'atrio del Galileo Ferraris.
martedì 12 aprile 2011
Ultimo giorno di visita della mostra del Galfer
Oggi ultimo giorno di visita della mostra "Scuola di Italiani" al Galfer. Domani sarà ancora possibile visitare le mostre del D'Azeglio, giovedì al Gioberti, venerdì al Casale Gobetti Marchesini. Anche oggi, dai visitatori sono state poste domande e rievocate figure significative, come il prof. Renato Longo, di Matematica e fisica, valdese, e la bravissima prof. ssa Renata Chiara Castagneri, di Italiano e Latino, che nel '60 si trasferì al Segrè lasciando orfani gli allievi, in particolare quelli all'ultim'anno.
sabato 9 aprile 2011
Due Filogamo allievi del Galfer
Si tratta dei cugini Carlo ed Ezio Filogamo. Carlo, di Francesco ( Torino 25 dicembre 1909 -13 dicembre 2003), era fratello di Nunzio, celeberrimo presentatore radiotelevisivo, di Ignazia, di Domenico e di Guido, il più giovane, illustre medico, accademico delle scienze, già preside di Medicina. Carlo aveva frequentato il liceo scientifico nella sezione A e ottenuto la maturità scientifica nel 1927-28. Dopo aver esordito nel 1927 con il fioretto, divenne campione di sciabola: campione italiano individuale universitario nel 1933 e nel 1934, campione mondiale studenti nel 1939, nel 1940 campione mondiale universitario a squadre di fioretto e argento nella sciabola a Vienna, nel 1947 campione mondiale a squadre di sciabola. Poi divenne giudice internazionale e cronista sportivo, serissimo e scrupoloso.
Ezio Filogamo (Torino, 18 giugno 1921- Quota 204 Ivanowka, fronte russo, 22 dicembre 1942) era figlio di Domenico, il titolare della ditta Filogamo, la prima in Italia a produrre pezzi di ricambio per auto. Francesco, fratello di Domenico, lo affiancava nella conduzione. Ezio sostenne l'esame di maturità scientifica come privatista al Galileo Ferraris nel 1939-40. Nella seconda guerra mondiale fu mandato sul fronte russo e- sottotenente degli alpini nella Divisione Julia, battaglione "l'Aquila" - cadde combattendo. Fu insignito della medaglia di bronzo al valore e il suo nome figura nella lapide posta nell'atrio del Galfer.
venerdì 8 aprile 2011
Letterio Di Francia sulle scuole italiane all'estero
Il secondo preside del Galileo Ferraris, Letterio Di Francia, aveva insegnato a lungo nelle scuole italiane all'estero. Sulla base della sua esperienza tenne una relazione al VI Congresso Nazionale della Federazione Insegnanti Scuole Medie, nel 1907, mettendo le scuole all'estero in relazione con l'emigrazione italiana. Egli descrisse "una lunga odissea di dolori, d'ingiustizie, di umiliazioni": e alla sofferenza degli insegnanti, si accompagnava la decadenza delle scuole: in maggioranza scuole laiche, aperte a tutti senza distinzione dei nazionalità o religione, ma frequentate soprattutto da italiani. Le scuole scarsamente si adattavano alle condizioni locali, e sovraccaricavano lo studente. Di Francia invocava misure politiche risolutive, in particolare il passaggio degli insegnanti, che erano alle dipendenze del Ministero degli Affari Esteri, a quello dell'Istruzione.
lunedì 4 aprile 2011
Banchi di scuola: dal legno alla formica
Una delle sezioni più affollate della mostra "Fare gli italiani" è quella dedicata alla scuola, grazie a foto ingiallite che si animano, quaderni e oggetti di un tempo, ma soprattutto ai banchi di scuola in legno, di varie epoche e fogge. I banchi della mia classe erano più massicci di quelli che ho visto lì, erano inoltre di grandezza diversa passando dalle prime alle ultime file. Il mio incubo erano i calamai, che gli allievi del doposcuola riempivano di carta assorbente, rendendo molto faticosa l'operazione di scrivere con un pennino che tirava su anche una specie di melma filamentosa. Ho però una precisa testimonianza, dal mio quaderno di quinta, della transizione dai vecchi ai nuovi banchi. La data però è sbagliata: la cronaca è dell'11 gennaio 1966
sabato 2 aprile 2011
La storia nei (miei) quaderni di scuola
La visita alla mostra "Fare gli Italiani" alle OGR, e in particolare alla sezione dedicata alla scuola, curata dal prof. Giovanni De Luna, ha riportato alla mia mente i miei quaderni delle elementari, che attestano una severissima "scuola di italiani" (dovrei dire "scuola di italiane", dal momento che si trattava di una classe solo femminile). Pubblicherò di tanto in tanto alcune di quelle pagine. In questi giorni da più parti si rievocano le donne del Risorgimento. Il busto di alcune di loro è stato collocato nella prima sala della mostra alle OGR. Inizio con "La morte di Anita", versi del poeta risorgimentale Giovanni Marradi (1852-1922) e relativa versione in prosa (Dal Quaderno di Lingua italiana di Anna Strumia. Classe V A, Sezione femminile, Scuola Elementare di Stato Santorre di Santarosa, Anno scolastico 1965-66, Insegnante Signora Anna Amasio Armosino )
mercoledì 30 marzo 2011
Avete annuari, quaderni, foto di classe del Galfer? Episodi da raccontare?
Stiamo ricostruendo la storia del Galfer. Alcuni pannelli della Mostra allestita al piano terra per il progetto ReteScuole di Italia150 illustrano gli inizi nel 1923, alcuni momenti - le leggi razziali, il CLN del liceo - alcune figure significative di professori e studenti. La storia di una scuola è fatta anche e soprattutto dagli studenti e dai professori che l'hanno frequentata o vi hanno insegnato. Per questo chiediamo la collaborazione di quanti hanno episodi da raccontare, ricordi, oppure foto, annuari, appunti. Chi desidera contribuire può scrivere a questo blog, oppure contattare: prof.ssa A. Strumia, Liceo scientifico Galileo Ferraris, Corso Montevecchio,67, 10129 Torino
lunedì 28 marzo 2011
Apertura alla cittadinanza del Galfer
Ricordo che domani, martedì 29 aprile, sarà possibile visitare la Mostra storica e il Museo della Fisica del Galfer dalle ore 14,30 alle 17,30. Vi aspettiamo !!!
domenica 27 marzo 2011
Hanno parlato di "scuola di italiani"
Hanno parlato della mostra "scuola di italiani":
Marco Bobbio, La scuola degli italiani vista dagli allievi di oggi, in "TorinoSette", 18 marzo 2011, p. 58
Massimo Novelli, R.T., L'evento: Quattro mostre per raccontare l'istruzione degli italiani fra '800 e '900. Una lunga carrellata di allievi e docenti destinati a diventare famosi, "La Repubblica", lunedì 21 marzo 2011, Cronaca di Torino, p. VII (intera pagina);
Davide Mazzocco, L'Unità d'Italia vista dalle scuole, in Quotidiano Piemontese, del 21 marzo 2011, http://www.quotidianopiemontese.it/2011/03/21/l%E2%80%99unita-d%E2%80%99italia-vista-dalle-scuole/
Letizia Tortello, L'Unità d'Italia rivive nei registri di quattro storiche scuole torinesi. Inaugurazione oggi al gioberti, domani concerto al D'Azeglio, "La Stampa", martedì 22 marzo 2011, p. 75
Servizi RAI TG regionale:
Martedì 22 marzo 2011, servizio di Gian Franco Bianco sull'inaugurazione delle mostre al Liceo Gioberti, con interviste a Claudia Prato, docente del Liceo Gioberti, a Giorgio Bella, studente del Galileo Ferraris, immagini del pubblico e delle mostre, e anche del Museo della fisica del Galfer, andato in onda alle 19,45;
Giovedì 24 marzo 2011, servizio di Gian Franco Bianco dal Liceo D'Azeglio alle 19,50. Si riferisce all'inaugurazione del giorno precedente, con taglio del nastro, breve sintesi delle tre mostre e con interviste alla prof.ssa Tiziana Cerrato e al Dirigente prof. Salvatore Juvara;
Sabato 26 marzo, ore 14,11, servizio di Gian Franco Bianco dalla storica sede dell'Istituto Baldracco, costruito nel 1912 per ospitare il Regio Istituto per le Industrie del Cuoio, al quale si unì dal 1944 l'Istituto chimico, nato nel 1860 e intitolato a Luigi Casale, per periti chimici. Oggi l'istituto che ha organizzato la mostra è denominato Gobetti Marchesini Casale.
Marco Bobbio, La scuola degli italiani vista dagli allievi di oggi, in "TorinoSette", 18 marzo 2011, p. 58
Massimo Novelli, R.T., L'evento: Quattro mostre per raccontare l'istruzione degli italiani fra '800 e '900. Una lunga carrellata di allievi e docenti destinati a diventare famosi, "La Repubblica", lunedì 21 marzo 2011, Cronaca di Torino, p. VII (intera pagina);
Davide Mazzocco, L'Unità d'Italia vista dalle scuole, in Quotidiano Piemontese, del 21 marzo 2011, http://www.quotidianopiemontese.it/2011/03/21/l%E2%80%99unita-d%E2%80%99italia-vista-dalle-scuole/
Letizia Tortello, L'Unità d'Italia rivive nei registri di quattro storiche scuole torinesi. Inaugurazione oggi al gioberti, domani concerto al D'Azeglio, "La Stampa", martedì 22 marzo 2011, p. 75
Servizi RAI TG regionale:
Martedì 22 marzo 2011, servizio di Gian Franco Bianco sull'inaugurazione delle mostre al Liceo Gioberti, con interviste a Claudia Prato, docente del Liceo Gioberti, a Giorgio Bella, studente del Galileo Ferraris, immagini del pubblico e delle mostre, e anche del Museo della fisica del Galfer, andato in onda alle 19,45;
Giovedì 24 marzo 2011, servizio di Gian Franco Bianco dal Liceo D'Azeglio alle 19,50. Si riferisce all'inaugurazione del giorno precedente, con taglio del nastro, breve sintesi delle tre mostre e con interviste alla prof.ssa Tiziana Cerrato e al Dirigente prof. Salvatore Juvara;
Sabato 26 marzo, ore 14,11, servizio di Gian Franco Bianco dalla storica sede dell'Istituto Baldracco, costruito nel 1912 per ospitare il Regio Istituto per le Industrie del Cuoio, al quale si unì dal 1944 l'Istituto chimico, nato nel 1860 e intitolato a Luigi Casale, per periti chimici. Oggi l'istituto che ha organizzato la mostra è denominato Gobetti Marchesini Casale.
sabato 26 marzo 2011
La scuola alle (ex) Officine Grandi Riparazioni
Segnalo il calendario delle iniziative progettate dalle associazioni del Forum dell'Educazione e della Scuola (La scuola che costruisce l'Italia), inviatomi da Carla. Il calendario può essere scaricato all'indirizzo http://nuke.mcetorino.it/ del Movimento Cooperazione Educativa di Torino, che invita a diffonderlo.
Le iniziative sono numerose e interessanti, la maggior parte nella fascia 17-19,30, alcuni laboratori sono dalle 9 alle 19. Non c'è neppure tutto (precisazione che mi sembra doverosa, e non una critica): le iniziative della Rete Scuole Italia150, ad esempio, non ci sono.
Le iniziative sono numerose e interessanti, la maggior parte nella fascia 17-19,30, alcuni laboratori sono dalle 9 alle 19. Non c'è neppure tutto (precisazione che mi sembra doverosa, e non una critica): le iniziative della Rete Scuole Italia150, ad esempio, non ci sono.
venerdì 25 marzo 2011
Protagonisti alle O.G.R.
Questa mattina alle O.G.R., nello spazio dedicato, le nostre scuole sono state protagoniste. Era la prima volta che gli studenti dei quattro istituti avevano l'occasione di incontrarsi e di raccontare un po' della loro storia. Abbiamo così cominciato a individuare alcuni temi comuni, come l'esclusione delle ragazze dagli studi nell'Ottocento e le coraggiose battaglie che qualcuna condusse per essere ammessa. Ma anche nel Novecento, con la nascita del liceo scientifico, la presenza femminile tarda a manifestarsi. Qualche nome femminile c'è, tra i maturi, ma neppure tutti gli anni. E anche tra i professori, a differenza di oggi, la stragrande maggioranza è di sesso maschile. Al Galfer abbiamo approfondito la figura della germanista e scrittrice Barbara Allason, che fu sospesa dall'insegnamento per aver scritto una lettera privata di solidarietà a Benedetto Croce, insultato in Senato da Mussolini per aver espresso critiche nei confronti dei patti lateranensi.
Saremo di nuovo presenti alle OGR sabato 7 maggio 2011.
Saremo di nuovo presenti alle OGR sabato 7 maggio 2011.
giovedì 24 marzo 2011
giorni di scuola -perché questo titolo
Inizio questo blog innanzi tutto per parlare di una mostra, alla cui realizzazione ho partecipato. La mostra si chiama "scuola di italiani", ed è stata realizzata da quattro scuole di Torino, i licei classici D'Azeglio e Gioberti, il liceo scientifico Galileo Ferraris e l'IIS Gobetti Marchesini - Casale, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia. Giorni di scuola passati, dei quali abbiamo iniziato a raccontare la storia, e giorni di scuola che ci attendono. Quale sarà il futuro della scuola pubblica in Italia?
Martedì scorso c'è stata la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa al Gioberti. Martedì pomeriggio l'inaugurazione al Galfer, mercoledì al D'Azeglio. Domani mattina invece, tra le 9,30 e le 12,30, saremo nello spazio scuole della mostra allestita alle Officine Grandi Riparazioni. Se volete saperne di più ...
Altrimenti è possibile visitare le mostre presso le sedi degli Istituti nei giorni e nelle ore seguenti:
Liceo Scientifico Galileo Ferraris
Via Montevecchio, 67 - 10129 Torino
Tel. 0115628394
martedì 22 marzo, 29 marzo, 5 aprile, 12 aprile
ore 14.30-17.30
Liceo Classico Massimo D’Azeglio
Via Parini, 8 - 10121 Torino
Tel. 011540751
mercoledì 23 marzo, 30 marzo, 6 aprile, 13 aprile
ore 14.30-17.30
Liceo Classico Vincenzo Gioberti
Via Sant’Ottavio, 9/11 - 10124 Torino
Tel. 0118171407
giovedì 24 marzo, 31 marzo, 7 aprile, 14 aprile 2011
ore 14.30-17.30
IIS Ada Gobetti Marchesini – Luigi Casale
(la mostra è allestita presso la sede dell’ITI Casale)
Via Rovigo, 19 - 10152 Torino
Tel. 0114363144
venerdì 25 marzo, 1 aprile, 8 aprile, 15 aprile
Ore 14.30-17.30
Liceo Scientifico Galileo Ferraris
Via Montevecchio, 67 - 10129 Torino
Tel. 0115628394
martedì 22 marzo, 29 marzo, 5 aprile, 12 aprile
ore 14.30-17.30
Liceo Classico Massimo D’Azeglio
Via Parini, 8 - 10121 Torino
Tel. 011540751
mercoledì 23 marzo, 30 marzo, 6 aprile, 13 aprile
ore 14.30-17.30
Liceo Classico Vincenzo Gioberti
Via Sant’Ottavio, 9/11 - 10124 Torino
Tel. 0118171407
giovedì 24 marzo, 31 marzo, 7 aprile, 14 aprile 2011
ore 14.30-17.30
IIS Ada Gobetti Marchesini – Luigi Casale
(la mostra è allestita presso la sede dell’ITI Casale)
Via Rovigo, 19 - 10152 Torino
Tel. 0114363144
venerdì 25 marzo, 1 aprile, 8 aprile, 15 aprile
Ore 14.30-17.30
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