venerdì 27 maggio 2011

Un incontro dedicato a Emanuele Artom

Mercoledì 1 giugno 2011 alle ore 17 a Torino, Palazzo Lascaris, sala Viglione, incontro su Emanuele Artom. Sarà presentato il documentario Emanuele Artom, il ragazzo di via Sacchi di Francesco Momberti ed il volume Diari di un partigiano ebreo, gennaio 1940-febbraio 1944 di Emanuele Artom, a cura di Guri Schwarz,Bollati Boringhieri editore, Torino, 2008. Intervengono Francesco Momberti, Guri Schwarz, Ugo Sacerdote, saluti di apertura di Valerio Cattaneo, Tullio Levi, presiede Roberto Placido.
Ricordiamo che il padre di Emanuele, Emilio, fu, come docente di Matematica e Fisica, tra i fondatori del Liceo Scientifico di Torino e che dal Galileo Ferraris fu allontanato dalle leggi razziali, nell'autunno del 1938. Ugo Sacerdote lo ebbe come professore e su Emilio darà una importante testimonianza. Per saperne di più consulta la scheda fatta da studenti del laboratorio storico del Galfer.

http://share.dschola.it/galileoferraris/Attivit%20extracurricolari%20previste%20dal%20POF/Laboratorio%20storico/Laboratorio%20storico_Materiali%20e%20Testi/Profilo%20di%20Emilio%20Artom.pdf

sabato 7 maggio 2011

Scuola di Italiani: il prossimo incontro alle O.G.R.

L'incontro di oggi alle O.G.R. per parlare di Scuola di Italiani è saltato, a causa della chiusura delle scuole per la concomitanza del Giro d'Italia e del Raduno Nazionale degli Alpini.  Il prossimo sarà lunedì 28 ottobre 2011. Parleranno gli studenti che hanno lavorato al progetto e ai pannelli. Prendete nota!

Parlare della Festa della Liberazione

Anche quest'anno, come accade tutti gli anni il 25 aprile, nel TG1 delle 8 il "minuto di storia" di Gianni Bisiach è stato dedicato all'uccisione di Mussolini, avvenuta il giorno 28, e a Piazzale Loreto. In questo modo perché si debba festeggiare la Liberazione diventa difficile da capire, a meno che l'intento non sia proprio quello di dire che il 25 aprile non è una data da ricordare. Nessun episodio, nessun crimine commesso da singoli o  gruppi può celare il fatto che la vittoria dei partigiani è stata la vittoria di tutti perché è stata la conquista della Libertà. Se avessero vinto i nazifascisti, avremmo perso la Libertà. Per dire questo non occorrono parole difficili. Come in una pagina di quaderno scritta nel ventennale della Resistenza. Oggi, probabilmente, il tema proposto nel 1965 in una quarta elementare non sarebbe considerato politically correct.