lunedì 4 aprile 2011

Banchi di scuola: dal legno alla formica


Una delle sezioni più affollate della mostra "Fare gli italiani" è quella dedicata alla scuola, grazie a foto ingiallite che si animano, quaderni e oggetti di un tempo, ma soprattutto ai banchi di scuola in legno, di varie epoche e fogge. I banchi della mia classe erano più massicci di quelli che ho visto lì, erano inoltre di grandezza diversa passando dalle prime alle ultime file. Il mio incubo erano i calamai, che gli allievi del doposcuola riempivano di carta assorbente, rendendo molto faticosa l'operazione di scrivere con un pennino che tirava su anche una specie di melma filamentosa. Ho però una precisa testimonianza, dal mio quaderno di quinta, della transizione dai vecchi ai nuovi banchi. La data però è sbagliata: la cronaca è dell'11 gennaio 1966

2 commenti:

  1. Che bello leggere e osservare lo stile di "quei" fogli scritti di pugno.
    Oggi come oggi...è difficile "assaporalo"!
    Sono poche le maestre che focalizzano l'attenzione verso queste, se vogliamo, "antiche" modalità.
    Ti giuro, esteticamente, si sposano bene con il linguaggio moderno...
    Leggo questo blog con piacere...dopo taluni impegni di lavoro avrò premura di aggiornarmi dei contenuti aggiunti...
    Ciao ed alla prossima
    Salvatore Paternò

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  2. Ciao Salvatore,
    grazie per le tue osservazioni, tanto più preziose perché provengono da chi, come te, conosce bene i ferri del mestiere.
    Anch'io sono colpita dalla possibilità straordinaria di riscoprire testi e linguaggi del passato attraverso il linguaggio e i mezzi delle nuove tecnologie.

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